Work engaged si diventa. Essere appassionati, coinvolti, entusiasti, dediti ed assorbiti completamente dal proprio lavoro non solo è possibile ma è una cosa che dipende anche da noi. E’ come partecipare ad un grande concerto, suonando il nostro personale strumento armonico fatto in casa.

Gli studi di Bakker & Demerouti [2008-2011] e prima di loro Schaufeli [2002] dimostrano che i fattori chiave del work engagement arrivano, infatti, sia dall’azienda in cui lavoriamo – “il direttore di orchestra”-, sia dalle caratteristiche personali che mettiamo in campo – “il nostro strumento musicale”-.

Ogni azienda può favorire il work engagement dei propri dipendenti, lavorando sul contesto lavorativo.  I leader efficaci che sanno fornire ai propri collaboratori obiettivi chiari, condivisi e misurabili, oltre che le risorse e l’autonomia necessari per raggiungerli, sono già a buon punto, ma non è sufficiente.

Il work engagement è anche una questione personale, riguarda il singolo individuo come persona, prima che come lavoratore. Le caratteristiche che dobbiamo sviluppare per essere appassionati dal nostro lavoro sono le “corde” che diamo al nostro strumento:

  • Ottimismo
  • Resilienza
  • Stabilità emotiva
  • Energia
  • Capacità di recupero

Un ottimo direttore di orchestra con scarsi strumentisti, avrà lo stesso risultato di uno scarso direttore con ottimi strumentisti. Il successo della sinfonia è merito di entrambe le parti.

Come si fa a diventare work engaged? Come possiamo migliorare le nostre “corde”?

Noi possiamo. In autonomia, lavorando soprattutto sulla nostra autostima e sulla capacità di gestione dello stress.

L’azienda può. Aprendo le porte al concetto di benessereOggi esistono numerosi strumenti per il miglioramento delle “corde sonore” dei collaboratori che permettono di lavorare sulla resilienza e sulla stabilità emotiva.