Parlare di Formazione nel 2.016 è come parlare di Ecologia. Tema usato, abusato e distorto ma in fondo mai completamente capito. Abbiamo venduto formazione in ogni Forma, ma senza realmente mai pensare all’Azione che ne sarebbe scaturita.Abbiamo sfruttato gli “ecoincentivi” dei finanziamenti per propinare alle aziende grossi apparecchi, difficili da manovrare e soprattutto inadatti alla reale gestione dell’Azione. Se pensiamo solo ai tempi di attesa tra la progettazione del pacchetto formativo, approvazione ed erogazione, parlare di mesi è quasi inappropriato. Come si fa a sapere di che cosa avrò bisogno tra 1 anno, per dirigere la mia Azione?  I problemi da risolvere sono oggi.

La Forma di un corso poi non può essere standard, non può essere collettiva. Siamo individui con i propri fabbisogni formativi, biciclette che devono percorrere un tratto di strada: aumentare le vendite, gestire lo stress, chiedere l’ennesimo fido alla banca, avere nuove idee. E’ difficile trovare 20 colleghi con le stesse esigenze organizzative!  Le Azioni da compiere sono individuali ed i percorsi di Forma devono esserlo altrettanto.

La nuova frontiera della formazione è dare Forma alla vostra Azione. Cercate percorsi mirati, personalizzati ma soprattutto misurabili e precisi. Azioni concrete verso Forme di eccellenza. Piccoli passi misurabili e definiti verso l’obiettivo.

Marcella Zoli